Il Dicastero per la Dottrina della Fede ha pubblicato un nuovo documento, “Venite ad Me: Considerations on the Transmission of the Faith in an Epochal Change,” che esplora come la Chiesa dovrebbe concentrarsi non solo sull’evangelizzazione degli adulti ma anche su come riordinare la catechesi di bambini e adolescenti in un contesto in cui, in alcune parti del mondo, la trasmissione della fede “ha quasi cessato.” Lo riporta Vatican News, che ha pubblicato la notizia il 22 ottobre 2026.

Un kerygma al centro

Il testo sottolinea che “believers should embark on a renewed period of proclaiming the Gospel,” con il kerygma al centro: “Jesus Christ loves you; He gave His life to save you; and now He is living at your side every day to enlighten, strengthen and free you” (EG 164).

Il documento è una serie di Considerazioni, non una Nota Dottrinale, e non pretende di risolvere la questione, ma di suggerire “concrete paths for proclaiming the kerygma.”

Otto capitoli

Il documento, approvato da Papa Leone XIV il 21 agosto 2026, è firmato dal Cardinal Víctor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero, e da Msgr. Armando Matteo, Segretario della Sezione Dottrinale del Dicastero.

È strutturato in otto capitoli, un’introduzione e una conclusione, e si basa sugli insegnamenti dei Papi, in particolare Papa Leone XIV e Papa Francesco, il Concilio Vaticano II e altri documenti.

Il testo include anche contributi delle conferenze episcopali e testimonianze di persone che hanno scoperto o riscoperto Gesù.

“Come to me”

Basato sulle parole di Gesù dal Vangelo di Matteo, “Come to me, all you who labor and are heavily laden, and I will give you rest,” il documento invita i fedeli a tornare al cuore dell’eredità della fede cristiana, con il kerygma come contenuto centrale.

La trasmissione della fede

Il primo capitolo sottolinea che “Jesus is indeed the true light that illuminates every person” e che “God is love, forever and for everyone.” La trasmissione della fede non è vista come un corpo di contenuti dottrinali, ma come una forma di vita ecclesiale.

Il documento sottolinea anche l’importanza della famiglia, definendola il “primo e più essenziale luogo per la trasmissione della fede.”

Fonti